Fatturazione Elettronica, domande frequenti

Oggi parleremo della fatturazione elettronica, rispondendo a dei quesiti ricorrenti e su qualche luogo comune da sfatare.

Dovrò dotarmi dunque di un gestionale?
I primi gestionali, basati su mainframe sono nati negli anni 70. Già negli anni 80/90 esistevano validi gestionali su personal computer, alcuni ancora in vita oggi.
Siamo nel 2018 e la tua azienda ancora emette fatture su prestampati in carta oppure con foglio Excel, Il problema non è la fatturazione elettronica…

Nella foto un IBM System/360 sistema mainframe dominante negli anni 70.

IBM nel 1981 diffuse l’IBM PC, primo micro-computer “casalingo su quale iniziavano a “girare” gestionali che ancora oggi sono diffusi nel mercato (ovviamente aggiornati nel tempo).

Nel 2018 esistono diversi gestionali in Cloud, compreso il nostro “Pcommerce” che può essere fruibile da web, senza alcun investimento tecnico ne e non sono richieste competenze specifiche.

Sarà tutto più complesso?
Ad oggi, chi dispone di un gestionale emette fatture in forma digitale. Vengono stampate e consegnate al cliente.
Mittente e destinatario dunque consegneranno a loro volta la fattura (cartacea) ai rispettivi commercialisti che dovranno riportare le informazioni sui gestionali.
Quest’ultimi trasmetteranno trimestralmente i dati all’Agenzia delle Entrate attraverso lo Spesometro.

Come potete notare una mole di lavoro, che qualcuno pagherà, e che impatta notevolmente sul tempo a disposizione per la consulenza.

Con la fatturazione elettronica chi emette la fattura invia il tracciato (in formato XML) direttamente all’Agenzia dell’Entrate con all’interno tutti i dati di fatturazione, compreso prodotti venduti.

Cliente, fornitore e commercialisti potranno accedere agli stessi dati, evitando errori di battitura, perdita di documenti o alterazioni.

Inoltre la fattura elettronica permetterà un notevole risparmio di denaro, in quanto l’emissione di una fattura ha un costo di tempo, di stampa e conservazione.
Secondo alcune stime il costo del processo di fatturazione tradizionale cartacea ha un costo di circa 3 euro a fattura, che aumentano nei casi di spedizione a mezzo posta ordinaria.

Ed i commercialisti cosa ne pensano?
Una parte del loro lavoro tradizionale viene meno e quindi potranno concentrarsi maggiormente sul lavoro di consulenza.
Un commercialista non deve telefonare per ricordarti di consegnare il cartaceo, ma informarti che nella tua regione o in ambito europeo sono a disposizione agevolazioni, o seguirti in progetti innovativi.

Ci sarà sicuramente una proroga…
E’ la speranza di molti ma in realtà sarebbe un ulteriore rallentamento alla nostra economia, che potrebbe beneficiare e sfruttare questi adeguamenti per rendere le aziende più organizzate e competitive.

E’ un ulteriore costo per le aziende
Tralasciando il costo della dotazione di un software di fatturazione, ed eventualmente ampliamento alla fattura elettronica, non ci sono ulteriori costi per le aziende.
In realtà c’è un risparmio e agevolazioni grazie alla fattura elettronica (fonte quifinanza.it)

  • esonero dalla comunicazione delle fatture ai fini dello spesometro;
  • esonero dal modello Intrastat;
  • deroga dalla comunicazione degli acquisti effettuati dagli operatori di San Marino;
  • esonero comunicazione dei dati inerenti i contratti delle società di leasing;
  • priorità dei rimborsi IVA ottenuti entro 3 mesi dall’invio della dichiarazione;
  • riduzione del periodo di accertamento per l’IVA e le imposte dirette da 5 a 4 anni.

Voi cosa consigliate?
Innanzitutto di provvedere, per tempo, alla fatturazione elettronica e non attendere l’ultimo momento. L’obbligo decorre dal 1 gennaio ed entro 10 giorni dall’emissione delle fatture dovrai trasmetterle all’Agenzia delle Entrate.
Ci sono le festività ed è dunque utile provvedere almeno 1, 2 mesi prima per iniziare a convertirsi gradualmente.

Con l’occasione potresti valutare l’adozione di un software in Cloud con possibilità di fare anche ecommerce, senza ulteriori spese. Il nostro software Pcommerce permette di gestire la vendita online, contabilità e fatturazione direttamente via web. Non dovrai occuparti di installazioni e configurazioni e viene erogato con un comodo canone annuale, comprensivo di tutto.

Quando emetti fatture potrai esportarle in formato XML compatibili con L’Agenzia delle Entrate oppure con alcuni servizi esterni, come quello offerto da Aruba. Dunque potrai utilizzare il nostro software per

  • Vendere online
  • Vendere a banco
  • Emettere fatture vs clienti
  • Gestire vendita a privati o partita iva
  • Gestire magazzino e logistica
  • Avere un solo software per tutta la tua azienda.

Scopri costi e caratteristiche del nostro software Pcommerce
www.pcommerce.it

Come funziona tecnicamente una Fattura Elettronica?
Cercheremo di essere più chiari possibili, cercando di illustrare in grandi linee il funzionamento della fatturazione elettronica.
Sono tematiche che spesso vengono affrontate a livello tecnico e quindi poco simpatiche ai non addetti ai lavori. Per questo cercherò di essere più chiaro possibile.

Ciclo attivo
Operazioni che un fornitore esegue per emettere la fattura elettronica

Ciclo passivo
Operazioni che un cliente esegue nel ricevere la fattura elettronica

Un fornitore emette (ciclo attivo) la fattura elettronica in formato XML (eXtensible Markup Language) ovvero un formato che qualsiasi sistema informatico è in grado di leggere ed interpretare. Il file contiene tutte le informazioni riportate in fattura (intestazione, destinatario, importi, prodotti, quantità ecc).

Il file può essere generato da un software reperibile anche dall’Agenzia delle Entrate, servizi a pagamento ma in genere da un software di fatturazione, per evitare di riportare i dati soprattutto se vengono emesse molte fatture.

Il file della fattura deve essere inoltrato all’Agenzia delle Entrate secondo diverse modalità, che provvederà a leggere (se corretto) e memorizzarne il suo contenuto.

Il cliente riceverà in contabilità (ciclo passivo) direttamente la fattura e contestualmente una notifica a mezzo PEC.

Questo processo permette di evitare di consegnare materialmente le fatture al commercialista e poter recapitare (in contabilità) direttamente la fattura al cliente. Si evita dunque di ripetere operazioni di data battitura da parte di consulenti, con contestuale pericolo di errori e perdita di tempo.

La centralità delle informazioni, di fatturazione è dunque nel Sid (Sistema di Interscambio flussi Dati dell’Agenzia delle Entrate) e accessibile dai consulenti contabili che potranno disporre di tutte le fatture (emesse e ricevute) senza ulteriori passaggi e senza consegna del cartaceo.

Potranno occuparsi della liquidazione Iva avendo in tempo reale tutte le fatture dei loro clienti, senza telefonate all’ultimo momento.

Daniele Mingarelli
Ceo Pizzut

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