Programmi di affiliazione, ha ancora senso nel 2018?

Erano gli anni 90, quando si iniziava a parlare di programmi di affiliazione.

All’epoca erano frequenti banner per la promozione di società, con un modello di business molto discutibile.

All’epoca si guadagnava promuovendo piccoli software che, installati, visualizzavano delle pubblicità durante la navigazione. Software che immancabilmente visualizzavano soltanto il banner del network..e niente altro.

Lo spot preferito dai webmaster era “guadagna navigando”, ovviamente abbinando qualche foto di assegno (mai realmente ricevuto ma che circolava in rete).

Successivamente si iniziò a parlare di programmi di affiliazioni, legati all’ecommerce, ed ebbero un discreto successo nei primi anni 2000.

La soglia minima di pagamento, una gestione molto rudimentale delle commissioni, portava l’ignaro webmaster a non percepire mai un centesimo, mentre la pubblicità era comunque assicurata da quei pochi click prodotti.

Arrivarono poi i colossi del web, dell’ecommerce, che ovviamente tra i vari servizi non potevano che ignorare i programmi di affiliazione.

In questo caso la gestione è molto accurata, con dashboard e risultati in tempo reale, e sopratutto garanzia del pagamento. Anche in questo caso esistono soglie minime di pagamento, ma facilmente raggiungibili (a loro dire).

Sono però cambiate alcune cose, dagli anni 90, e che forse vengono sottovalutate dai novelli webmaster. Ormai il settore è saturo, gli utenti molto smaliziati e sopratutto annoiati da banner invadenti. 

Sono nati i vari AdBlock, in grado di poter nascondere tutto, a dimostrazione di quanto gli utenti vogliono solo usufruire senza contribuire, neanche con un semplice click.

Dunque per ottenere un minimo di risultato, in grado di sostenere almeno le spese di hosting, occorre avere molte visite…abbastanza per iniziare a porsi qualche domanda, ovvero se è necessario andare a racimolare quei pochi centesimi o forse cambiare modello di business.

In fin dei conti, se si riesce a veicolare un discreto numero di visitatori sul sito, forse si ha un potenziale, da sfruttare meglio, piuttosto che ospitare banner anni 90.

 

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