Dropshipping, facciamo un punto.

Attraverso il nostro software ecommerce “Pcommerce” abbiamo seguito centinaia di aziende di ecommerce, dislocate su tutto il territorio nazionale.

Parliamo di aziende che operano in diversi settori, anche molto distanti tra loro, ma nessuna che abbia lavorato con la formula del DropShipping.
Non abbiamo seguito clienti innamorati di questa tipologia di vendita, e lo abbiamo fatto conoscendo la scarsa percentuale di riuscita in questo store.

Si iniziò a parlarne seriamente a metà anni 2000, quando alcuni fornitori nazionali (prettamente informatici) portarono in Italia questa formula all’epoca sconosciuta.

Il dropshipping è sostanzialmente “vendere senza magazzino”, delegando la spedizione direttamente al fornitore e occuparsi delle restanti aree, come vendita, assistenza, marketing…

Significa dunque monetizzare direttamente sulla vendita, senza rischio d’impresa legato alla logistica e acquisto scorte. Il sogno di molti neo imprenditori, nella pratica un meccanismo difficile da seguire e spesso un vero e proprio inganno, architettato dai fornitori.

In sintesi, senza dilungarsi troppo, elenchiamo alcuni punti da considerare prima di intraprendere questa strada.

Partiamo direttamente dal post vendita… in genere chi analizza questo settore inizia sempre dell’aspetto tecnico, ma quello lo lasciamo volontariamente per ultimo…

Alcune domande che dovrai porti prima di iniziare:

  • Il fornitore dispone di una piattaforma in grado di informare, in tempo reale, il suo associato su tutta la procedura di spedizione? Se un cliente, come spesso avviene, dovesse contattarti per avere info su spedizione, modifica ordine, motivazioni su eventuali ritardi…siete in grado di rispondere in tempo reale?
  • Il pacco spedito sarà anonimo? quale info trapelano dal tracking di spedizione? verrà usato nastro personalizzato oppure anonimo? Il vs fornitore sarà in grado di garantirvi questo aspetto..oppure spesso tralasciano ed evitano questo argomento?
  • Il pacco spedito, conterrà solo merce? oppure qualche catalogo e/o flyer? anche questo sarà garantito prima di intraprendere un rapporto commerciale?
  • Quanti negozi online aderiscono con questa formula, con lo stesso fornitore? viene comunicato questo dato, oppure vi troverete a competere con altri centinaia di store “clone” con medesimi prezzi e prodotti?
  • Il vostro fornitore vende anch’esso online? ovviamente non intendo con la stessa PIVA e ragione sociale (sarebbe fin troppo banale)… e appurato che non lo faccia, siete sicuri che il prezzo a voi riservato sia lo stesso di altri?

Quando parlo di DropShipping la mia mente torna inesorabilmente agli anni 2000, all’epoca lavoravo in una buona società di Roma che si occupava di distribuzione di materiale informatico. Ero project manager all’interno dell’azienda e quando mi licenziai per avviare la mia, proposi al mio ex titolare una formula molto simile al DropShipping. Avrei avviato con la mia nuova società un ecommerce e lui avrebbe gestito spedizione e logistica, ovviamente un’attività parallela alla sua avviata vendita.

All’epoca questo nome non era ancora stato “coniato” ma la mia idea era molto simile concettualmente.

La risposta ancora la ricordo oggi… “per quale motivo dovrei occuparmi di tutto, acquisto e spedizione, e dare a te la possibilità di monetizzare una percentuale…se pur piccola è senza spese?

Fu ovviamente una risposta di stizza…senza pensare che forse parlavo di qualcosa di innovativo.

Spiazzato da queste parole, lasciai correre e continuai la mia strada…

Quando qualcuno mi parla di DropShipping ricordo sempre queste parole…e penso sempre che ogni fornitore le abbia in mente. Quando un fornitore invece lo propone, penso sempre ai quesiti sopra riportati. Nessuno vuole sobbarcarsi dei problemi e rischio d’impresa, per permettere a te di guadagnare una percentuale se pur piccola, quando INVECE lo propongono c’è da preoccuparsi e seriamente.

L’azienda dopo qualche anno collaborò con un colosso della vendita online, diventando fornitore con la formula del DropShipping..la coerenza prima di tutto! Il progetto non fu felice, chiusero entrambi per motivi diversi…

I problemi furono soprattutto legati su logistica e informatizzazione e l’incremento di spedizioni fu solo un momentaneo successo. Il grande problema fu la concorrenza con altri fornitori, per il medesimo prodotto, ed un drop shipping architettato in modo macchinoso. Quello da me proposto, se pur simile, era invece un rapporto molto stretto tra vendita e sedizione, con esclusiva totale per loro.

A distanza di anni, entrambe le aziende non esistono più (per motivi diversi) ma il declino del colosso iniziò proprio dal momento in cui decise di affidare la logistica e magazzino a società esterne, anziché spedire personalmente come aveva fatto fino a quel giorno.
Il Dropshipping è dunque un’arma a doppio taglio, sia per startup che per aziende già strutturate che pensando di tagliare i costi delegando la spedizione a fornitori terzi.

Non tagliano costi, ma semplicemente frazionano la loro azienda perdendo pieno controllo dell’aspetto fondamentale nella vendita online, la logistica.

A questo punto… siete ancora convinti di voler parlare dell’aspetto tecnico?

Mingarelli Daniele
CEO Pizzut

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