Scrivete per noi..non per Google!

L’evoluzione del web va di pari passo con quella di SEO e indicizzazione in generale. Chi sviluppa, gli autori e tutto il comparto web è concentrato esclusivamente su questo aspetto.

Tutto ciò si traduce in contenuti scritti per essere indicizzati meglio, siti web studiati per essere più appetibili a Google che al lettore.

L’indicizzazione è un aspetto senza dubbio fondamentale, ma il lettore viene lasciato per ultimo.

Cosi ci troviamo ogni giorno a leggere contenuto di almeno 300 parole (perchè cosi Google vuole..sembrerebbe) dove il succo del discorso è concentrato in due righe centrali. Per leggere un contenuto dobbiamo assistere ad un continuo girovagare dell’autore, che pensa e scrive elusivamente per Google e non per te.

Se un contenuto merita 3 righe, a mio avviso ne dovresti scrivere 3 senza sforzarti di pensare a Google…. Nel tempo la qualità editoriale è di basso profilo, si capisce anche dai contenuti pubblicati nei social che rimandano sempre all’apertura della pagina con titoli veramente odiosi.

Tutto questo si traduce in un web che nel tempo ha perso la sua rotta, nato per informare e non monetizzare a tutti i costi.

La qualità editoriale è ai minimi storici, e quando vedi testate giornaliste nazionali, commettere lo stesso errore capisci che forse non ci sarà un futuro roseo.

Finché le regole verranno dettate da click, posizionamento web e contenuti virali…al lettore non rimane che leggere un buon quotidiano su carta stampata.

Daniele Mingarelli
Ceo Pizzut

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